RISCHIO CALDO: PREVENZIONE, EMERGENZE E OBBLIGHI – FONDIMPRESA: FINANZIAMENTO PER INNOVAZIONE DIGITALE – CORSI IN PROGRAMMA

02 Luglio 2026

1) RISCHIO CALDO NEI LUOGHI DI LAVORO: PREVENZIONE, GESTIONE EMERGENZE E OBBLIGHI PER LE AZIENDE DEL VENETO

Con l’arrivo della stagione estiva aumenta sensibilmente il rischio di esposizione a temperature elevate, soprattutto per i lavoratori che operano all’aperto o in ambienti particolarmente caldi e in prossimità di sorgenti di calore, privi di climatizzazione adeguata.

Il datore di lavoro, ai sensi del D.lgs. 81/2008, è tenuto a valutare anche il rischio da stress termico e ad adottare tutte le misure tecniche, organizzative e procedurali necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.

Si ricorda che la normativa non fissa un limite di temperatura valido per tutti i luoghi di lavoro, anche perché la valutazione del rischio deve tenere conto di vari fattori ulteriori: umidità, ventilazione, esposizione al sole, intensità dello sforzo fisico, abbigliamento e condizioni dei lavoratori. Il Datore di Lavoro deve intervenire qualora si verifichino condizioni per le quali l’attività esponga il lavoratore a un pericolo grave e immediato per la salute.

La prevenzione rappresenta la misura più efficace. È consigliabile programmare le lavorazioni più impegnative nelle ore più fresche della giornata, limitando le attività più gravose durante i periodi di maggiore insolazione. Nei giorni caratterizzati da temperature elevate è opportuno aumentare la frequenza delle pause, prevedendo aree ombreggiate o climatizzate dove i lavoratori possano recuperare le energie.

È fondamentale garantire la costante disponibilità di acqua potabile fresca e invitare i lavoratori a bere frequentemente, anche in assenza dello stimolo della sete. Una corretta idratazione rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per prevenire lo stress da calore. È inoltre consigliabile evitare pasti abbondanti durante l’orario di lavoro e limitare il consumo di bevande alcoliche o eccessivamente ricche di caffeina.

Per le attività all’aperto è opportuno utilizzare indumenti leggeri, traspiranti e di colore chiaro, compatibilmente con i dispositivi di protezione individuale previsti per la mansione. Nei casi in cui i DPI aumentino il carico termico, il datore di lavoro dovrebbe rivedere i tempi di esposizione, incrementare le pause e valutare una diversa organizzazione delle attività.

Particolare attenzione deve essere riservata ai lavoratori neoassunti, ai soggetti non ancora acclimatati alle alte temperature, ai lavoratori con patologie croniche o che assumono farmaci che possono ridurre la capacità di termoregolazione, ed evitando in generale il lavoro in solitario in tali contesti. Anche il preposto svolge un ruolo determinante: deve vigilare sul rispetto delle misure di prevenzione, osservare eventuali segni di affaticamento e intervenire tempestivamente in presenza di qualsiasi sintomo sospetto.

Come riconoscere un colpo di calore e come intervenire

Il colpo di calore costituisce una vera emergenza sanitaria e richiede un intervento immediato. I sintomi possono comparire rapidamente e comprendono pelle molto calda e arrossata, temperatura corporea elevata, intensa sudorazione che può successivamente ridursi, mal di testa, nausea, vertigini, crampi muscolari, confusione mentale, difficoltà nel parlare, perdita dell’equilibrio, comportamento anomalo fino alla perdita di coscienza.

Riconoscere precocemente questi segnali può evitare conseguenze molto gravi. Per questo motivo è importante che lavoratori e preposti siano adeguatamente informati e formati.

In presenza di un sospetto colpo di calore è necessario interrompere immediatamente l’attività lavorativa e portare il lavoratore in un luogo fresco, ombreggiato o climatizzato.

Occorre allentare o rimuovere gli indumenti non indispensabili e iniziare rapidamente il raffreddamento del corpo utilizzando ventilazione, panni bagnati con acqua fresca applicati su collo, ascelle e inguine oppure nebulizzando acqua sulla pelle per favorirne l’evaporazione.

Se il lavoratore è cosciente, vigile e in grado di deglutire, può assumere piccoli sorsi di acqua fresca. Non devono invece essere somministrati liquidi a una persona confusa, incosciente o con difficoltà nella deglutizione, per evitare il rischio di soffocamento.

Qualora il lavoratore presenti perdita di coscienza, alterazione dello stato mentale, convulsioni o non migliori rapidamente dopo le prime misure di raffreddamento, è indispensabile attivare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 (o il 118, dove previsto), continuando nel frattempo le manovre di raffreddamento. Se la persona è incosciente ma respira regolarmente deve essere posta in posizione laterale di sicurezza; se non respira normalmente occorre iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare secondo la formazione ricevuta dagli addetti al primo soccorso.

Focus veneto: ordinanza n. 58 del 16 giugno 2026

Come anticipato nella nostra mail del 17/06, il Veneto, come altre regioni Italiane, con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 58 del 16 giugno 2026, ha introdotto specifiche misure urgenti a tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.

L’ordinanza è in vigore dal 17 giugno al 31 agosto 2026 e dispone, nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, il divieto di svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, nelle giornate e nelle aree in cui il sistema previsionale Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO” per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.

L’ordinanza non sostituisce gli obblighi previsti dal D.lgs. 81/2008, ma li rafforza. Anche le aziende che operano in settori non espressamente interessati dal provvedimento devono comunque valutare il rischio da calore e adottare adeguate misure di prevenzione qualora le condizioni climatiche possano compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori. È quindi buona prassi consultare quotidianamente le previsioni del portale Worklimate (OSM Worklimate – Previsione del rischio caldo) prima di organizzare le attività all’aperto e documentare le eventuali modifiche apportate all’organizzazione del lavoro.

Un salvagente importante è stato previsto per i cantieri pubblici: le ore perse a causa delle interruzioni per il caldo non graveranno sulle imprese. La normativa permette infatti la rinegoziazione dei tempi di consegna dei lavori senza il rischio di subire penali (D.lgs. 36/2023).

Alcuni consigli pratici per le aziende

Durante i mesi estivi è utile adottare alcune semplici misure organizzative:

  • consultare quotidianamente le previsioni del rischio caldo del portale Worklimate;
  • favorire un corretto acclimatamento dei lavoratori, specialmente in presenza di forti sbalzi termici;
  • programmare le attività più pesanti nelle prime ore del mattino;
  • aumentare il numero e la durata delle pause durante le giornate più calde;
  • garantire la disponibilità continua di acqua potabile fresca;
  • favorire la rotazione del personale nelle attività maggiormente esposte;
  • verificare quotidianamente lo stato di salute dei lavoratori maggiormente esposti al caldo;
  • informare tutto il personale sui sintomi dello stress da calore e sulle corrette modalità di intervento in caso di emergenza.

Una corretta pianificazione delle attività, un’adeguata informazione dei lavoratori e una costante vigilanza da parte del datore di lavoro e dei preposti rappresentano gli strumenti più efficaci per prevenire gli effetti delle alte temperature e garantire condizioni di lavoro sicure durante tutto il periodo estivo.‍

2) FONDIMPRESA: FINANZIAMENTO PER FORMAZIONE A SOSTEGNO DI INNOVAZIONE DIGITALE E/O TECNOLOGICA

Con l’Avviso n. 3/2026, Fondimpresa finanzia piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

Per accedere al finanziamento è necessario:

  • essere in possesso di login e password del portale Fondimpresa;
  • non aver presentato progetti a valere sull’Avviso precedente 3/2025;
  • essere in possesso della firma digitale.
  • mettere in formazione almeno 4 dipendenti.

Spese ammissibili

Il Piano formativo finanziato deve riguardare esclusivamente progetti o interventi di innovazione digitale e/o tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti.

Sono compresi tutti i processi di definizione e implementazione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo nell’impresa (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software) mentre sono esclusi cambiamenti o miglioramenti minori.

Il Piano formativo si identifica in un insieme organico di attività, direttamente connesse al progetto o intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese beneficiarie della formazione.

È obbligatorio allegare documentazione idonea a comprovare l’investimento economico effettuato o da effettuarsi connesso al progetto di innovazione (es. copia del bilancio con evidenziazione dell’importo, ordini di acquisto, ecc.)

Intensità del contributo e aree di intervento

Sono ammissibili tutte le spese articolate nelle seguenti macroaree:

  • erogazione della formazione;
  • attività preparatorie e di accompagnamento/attività non formative;
  • gestione del piano.

La formazione dovrà essere strettamente collegata a un progetto di innovazione e prevede queste macro-aree tematiche:

  • innovazione di prodotto/processo (formazione inerente all’introduzione dei nuovi sistemi, tecnologie o software);
  • competenze digitali e tecnologiche (collegate ai nuovi sistemi introdotti);
  • formazione avanzata o specialistica su metodologie e processi legati all’innovazione.

Presentazione e valutazione delle domande

  • Raccolta adesioni con investimenti: entro luglio 2026
  • Firma documentazione di presentazione: entro 10 settembre 2026
  • Presentazione: 29 settembre 2026
  • Avvio attività (indicativo): gennaio-febbraio 2027
  • Chiusura: gennaio-febbraio 2028

A termine delle attività, Fondimpresa richiede la realizzazione di un breve video di promozione, con un commento di referenti/titolari delle aziende partecipanti.

LOGI SICUREX, in collaborazione con il proprio partner FABBRICA ALTA FORMAZIONE, è a disposizione per fornire maggiori informazioni e verificare la possibilità di finanziamento del progetto.

3) CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA – LUGLIO/SETTEMBRE 2026

Si riporta di seguito il link con l’elenco completo dei prossimi corsi di formazione in partenza, organizzati dal nostro partner Ecoricerche Sicurezza presso la sede di Bassano del Grappa.

https://www.ecoricerche.com/corsi-formazione 

Da questo link potrete anche procedere direttamente all’iscrizione, ed inserendo nel campo Note la dicitura “Cliente LOGI SICUREX” potrete usufruire della tariffa agevolata.

Vi ricordiamo inoltre che LOGI SICUREX effettua formazione anche direttamente in azienda e collabora anche con i seguenti partner per la realizzazione di corsi sulla sicurezza:

  • IMPRENDO SRL con sede a Torri di Quartesolo (VI) in Via Savona, 40

(vedi elenco corsi al link securweb-imprendo.deltaviadana.it/corsi-primo-accesso);

  • SMDL GROUP SRL per corsi di primo soccorso svolti presso l’Hotel Noris di Schio (VI).

Per tutte le informazioni su eventuali altri corsi disponibili, vi invitiamo a contattarci.